2) Montesquieu. I tre poteri dello Stato.

Dalle parole di Montesquieu le linee della pi importante dottrina
politica dell'epoca moderna: la "divisione dei poteri" con il
conseguente "stato di diritto".
Montesquieu, Lo spirito delle leggi, undicesimo, 6 (pagina 306).

In ogni stato esistono tre tipi di poteri: il potere legislativo,
il potere esecutivo delle cose dipendenti dal diritto delle genti
e il potere esecutivo delle cose dipendenti dal diritto civile.
In forza del primo, il principe o il magistrato fa leggi, aventi
una durata limitata o illimitata, e corregge o abroga quelle gi
fatte. In forza del secondo, fa la pace o la guerra, invia o
riceve ambasciate, garantisce la sicurezza, previene le invasioni.
In forza del terzo, punisce i delitti o giudica le cause fra
privati. Chiameremo quest'ultimo il potere di giudicare, e l'altro
semplicemente il potere esecutivo dello stato.
La libert politica in un cittadino  quella tranquillit di
spirito che deriva dalla persuasione che ciascuno ha della propria
sicurezza; perch si goda di tale libert, bisogna che il governo
sia in condizione di liberare ogni cittadino dal timore degli
altri.
Quando in una stessa persona o nello stesso corpo di magistrati,
il potere legislativo  unito al potere esecutivo, non c' pi
libert; perch sussiste il legittimo sospetto che lo stesso
monarca o lo stesso senato possa fare leggi tiranniche per poi
tirannicamente farle eseguire.
Cos non c' pi libert se il potere di giudicare non  separato
dal potere legislativo e dall'esecutivo. Infatti se fosse unito al
potere legislativo, ci sarebbe una potest arbitraria sulla vita e
la libert dei cittadini, in quanto il giudice sarebbe
legislatore. Se poi fosse unito al potere esecutivo, il giudice
potrebbe avere la forza d'un oppressore.
Tutto sarebbe perduto infine, se lo stesso uomo o lo stesso corpo
dei governanti, dei nobili o del popolo, esercitasse insieme i tre
poteri: quello di fare leggi, quello di eseguire le pubbliche
risoluzioni e quello di giudicare i delitti o le cause fra
privati.
Nella maggior parte dei regni europei, il governo  moderato
perch il principe, che detiene i due primi poteri, lascia ai suoi
sudditi l'esercizio del terzo. Presso i turchi, dove i tre poteri
sono riuniti nelle mani del sultano, il regno  uno spaventoso
dispotismo_.
Non sta a me giudicare se gli inglesi godano attualmente di questa
libert o no. Mi basta affermare ch'essa  sancita dalle loro
leggi e non mi curo d'altro.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
quattordicesimo, pagine 508-509.
